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Il più grande pasticcere Antonio Daloiso: «La televisione mi ha aperto un mondo»

Il pasticcere AMPI, Antonio Daloiso racconta la sua esperienza davanti alle telecamere e non nega che la televisione gli abbia dato una grande spinta, anche se non devono mai mancare talento e competenze

fonte https://www.italiaatavola.net/horeca/2016/3/9/piu-grande-pasticcere-antonio-daloiso-televisione-mi-ha-aperto-mondo/43497/

09 marzo 2016

La presenza sempre più diffusa della cucina nei palinsesti televisivi ha trasformato i cuochi in vere e proprie “star”. Questo fenomeno non ha risparmiato i pasticceri, che negli ultimi tempi sono diventati protagonisti di trasmissioni televisive incentrate sul mondo dei dolci, come “Il più grande pasticcere”. Il vincitore della prima edizione, Antonio Daloiso, maestro pasticcere AMPI, condivide la sua esperienza e le radici della sua passione per la pasticceria.

“Sicuramente per me questa esperienza ha avuto un grande significato”, afferma Daloiso. “I riflettori della televisione sul mondo della pasticceria sono estremamente importanti perché consentono di raggiungere un vasto pubblico che altrimenti sarebbe difficile coinvolgere. Pur avendo già un negozio, affrontato un campionato mondiale, provenendo da una famiglia di pasticceri e facendo parte dell’AMPI, la televisione mi ha aperto nuove prospettive e opportunità. Con la pubblicità su social media o su carta si può raggiungere un numero limitato di persone, mentre in televisione si può arrivare simultaneamente a milioni di spettatori. Da qui sono nate molte proposte e ha avuto inizio una scalata verso tutto ciò che è venuto dopo”.

Diventare pasticcere non è un percorso facile; richiede impegno e dedizione. Tuttavia, per Antonio Daloiso, la carriera nel campo della pasticceria sembrava essere destinata fin dall’inizio. Mentre alcune persone coltivano una passione e successivamente decidono di trasformarla in un lavoro, altre nascono e crescono in un ambiente che plasmerà il loro futuro.

“Solitamente le persone intraprendono questa professione perché dicono ‘mi è nata dentro una passione'”, spiega Daloiso. “Io, al contrario, credo di essere nato con una passione dentro di me. Mio padre gestisce una pasticceria che è stata fondata da mio nonno, e si trova nello stesso posto dal ’63. Tuttavia, quando si lavora con i genitori, le tensioni possono emergere… Sono uscito di casa a 17 anni e quando sono tornato avevo 22 anni, ho deciso di aprire il mio negozio”.

“Non esiste un dolce tipicamente nord-barese”, conclude Antonio Daloiso. “Sono pugliese, di Barletta, e non c’è un dolce caratteristico della città. Abbiamo dolci tradizionali legati alle festività, ma nessuno che ci contraddistingua. ‘Africa’, il dolce che abbiamo creato per la finale de ‘Il più grande pasticcere’, è diventato il nostro vero marchio di fabbrica, producendo oltre 200 unità a settimana”.